Prenota Online

Contatti

Email:residenzapetra@gmail.com

Telefono: 0921681321

Fax: 0921996940

Via Errante, 1
90026 Petralia Soprana PA

Il Parco delle Madonie

Notevole è il patrimonio naturalistico, storico e artistico. In un contesto caratterizzato da aspre montagne che si affacciano sul mare di Sicilia, sono ancora evidenti i segni dell'uomo, testimonianze di una presenza millenaria (Preistoria) che in alcuni casi si tramanda in attività attuali. Il territorio è segnato da numerosi edifici religiosi, monasteri, eremi e chiese rupestri, spesso suggestivamente isolate in alto sulle montagne. Dimenticati lungo le vie d'acqua i mulini, le vecchie masserie spesso costruite sui resti di più antichi casali romani, testimoniano la capacità di una cultura capace di vivere in simbiosi con la natura.

Nelle Madonie si trovano le più antiche rocce di Sicilia, formatesi durante il Triassico. Lo documentano i numerosissimi fossili di lamellibranchi, alghe e spugne che si rinvengono nelle zone calcaree della catena montuosa. Le vette più alte e spettacolari della catena sono, Pizzo Carbonara (1979 m.), Monte San Salvatore (1912 m.), Monte Ferro (1906 m.) Monte Ouacella (1869 m.), Monte dei Cervi (1656 m.). Pur facendo parte dello stesso complesso presentano ognuna un aspetto diverso. Ora tondeggianti o aguzze, ora coperte di vegetazioni o spoglie, punteggiano maestosamente il territorio disegnando, valli, pianori, altipiani, dirupi e dorsi dolcemente ondulati. Nelle madonie che occupano appena il 2% della superficie dell'isola, sono presenti oltre la metà delle specie vegetali siciliani tra le quali parecchie endemiche.

L'area madonita con le sue caratteristiche geomorfologiche-climatiche, consente l'identificazione di tre zone distinte: la fascia costiera del versante settentrionale, protetta dai venti africani in cui si trovano i più fitti boschi, gli uliveti secolari, i sughereti, i castagneti, i frassini da manna, i querceti a roverella e nuclei da agrifoglio di Piano Pomo. La vasta catena montuosa conserva invece il manto boschivo di leccio e faggio e presenta numerosissime specie endemiche tra le quali L'Abies Nebrodensis, relitto di antiche glaciazioni. Il versante meridionale assolato e spoglio o verdeggiante e mite nel susseguirsi mutevole delle stagioni è "L'aspetto della vera Sicilia; ma è anche un dolce susseguirsi di dorsi montani e collinosi tutti coltivati a frumento e ad orzo".

Contributi:

Chi è online

We have 1 guest online
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
Hotel Residenza Petra

Benvenuti...

 

Il nostro hotel è oggi il luogo ideale per il relax e il recupero della forma fisica. L’aria pulita, il verde e la natura sono ottime terapie per bambini e adulti.

L'Hotel Residenza Petra offre ai signori clienti i seguenti servizi:

Linea Cortesia
Colazione inclusa nel prezzo.
Tv Interattiva in camera.
Frigo Bar Gratuito.
Internet in camera Gratuito.
Telefonate urbane ed interurbane Gratuite.

Telefonate su numeri Cellulari a pagamento.
Servizio bar a pagamento.
Pay Tv a pagamento.

L’hotel dispone di 15 camere, tutte dotate di ogni tipo di comfort;  attrezzate di bar, sale comuni, Tv- Interattiva, Frigo Bar a completa disposizione dei clienti.

 

Non si accettano animali.


La Località

Petralia Soprana rientra nel comprensorio provinciale palermitano. La citta' si sviluppa a 1.147 metri sul livello del mare, posizione che le permette di dominare visivamente uno splendido panorama comprendente i Monti Nebrodi ed anche il Vulcano Etna.

La citta' comincio' a farsi notare gia' durante la dominazione romana quando era una delle maggiori fornitrici di grano dell'Impero.

Durante la dominazione araba essa prese il nomce di Batraliah e comincio' ad accrescere il suo potere amminastrivo e strategico. Quest'ultima funzione strategica fu aumentata sotto il dominio normanno.
Durante il periodo medievale la citta' conobbe svariati dominatori: i Ventimiglia, i Centelles, i Cardona, i Moncada e gli Alvarez de Toledo.

Dal punto di vista culturale, vanno ricordati inizialmente alcune strutture civili, a partire dall'ottocentesco Palazzo Municipale e la Biblioteca Comunale contenente un ingente patrimonio composto da vari incunabili e preziosi manoscritti, nonche' la cinquecentesca raccolta degli atti della Corte Giuratoria ed il monumento a Fra' Umile de Petralia.

La Chiesa Madre cittadina e' intitolata a San Pietro e San Paolo. La Chiesa ha una datazione antica, ma oggi la si puo' contemplare nella forma ottenuta dopo i rifacimenti trecenteschi voluti dalla famiglia dei Ventimiglia e quelli effettuati nel 1700. Essa e' fiancheggiata dal campanile vecchio - contenente una bifora archiacuta e le statue rappresentanti S. Paolo e San Pietro - e da quello settecentesco rimasto incompiuto. Nel suo interno basilicale a tre navate si possono ammirare svariate opere d'arte a tema sacro tra cui il Crocifisso di Fra' Umile Pitorno, la statua marmorea rappresentante la Madonna dell'Udienza e la statua rappresentante la Madonna della Catena.

La settecentesca Chiesa intitolata a Santa Maria di Loreto fu edificata sui resti del Castello; essa si presenta con una pianta a croce greca e quattro cupole angolari e fiancheggiata da due campanili a cuspide. Al suo interno si possono ammirare, tra le varie opere d'arte, la quattrocentesca pala marmorea raffigurante la Madonna col Bambino ed una predella raffigurante Gesu' fra gli Apostoli.

La Chiesa intitolata a San Giovanni Evangelista ai presenta con una struttura rinnovata dai lavori di ristrutturazione effettuati nel XVIII secolo. Al suo interno si possono ammirare, ad esempio, un seicentesco Crocifisso ed una quattrocentesca statua marmorea rappresentante la Madonna del Carmelo.

Tra le Chiese minori cittadine occorre citare quella settecentesca intitolata al Santissimo Salvatore che si presenta con una pianta ellittica ed una cupola
comprendente anche delle finestre rettangolari e quella cinquecentesca intitolata a S. Antonio Abate.


Cenni storici

 

Le origini di Petralia si suppone che risalgano all'antica Petra, città fondata dai Sicani per meglio difendersi dai continui attacchi del nemico. Potrebbe aver conosciuto un insediamento greco, ma si hanno notizie certe soltanto a partire dal III secolo a.C. sullo sfondo della guerra tra Romani e Cartaginesi. Nel 254 a.C. durante la prima guerra punica, i petrini aprirono la porta ai consoli Aulo Attilio e Gneo Cornelio passando dal dominio cartaginese a quello romano.

Petra fu inserita tra le civitas decumanae, cioè tra le città sottoposte al tributo annuo della decima in natura. Ben presto, infatti, divenne una delle principali tornitrici di grano dell'Impero Romano. Nel IX secolo fu conquistata dagli arabi e ribattezzata Batraliah. Nel 1062 fu conquistata dai normanni, il conte Ruggero ne fortificò il castello, le torri e i bastioni esistenti. Nel 1067 il conte fece costruire un altro castello, fuori le mura, e dalla parte nord una chiesa titolata a San Teodoro; divenne una importante roccaforte e fu ceduta da Ruggero insieme al suo vasto territorio, al nipote Serlone.

Nel 1258 passo alla contea dei Ventimiglia di Geraci e nel 1396 alla contea di Collesano. Da allora vide il susseguirsi dei Centelles dei Cardona e infine dei Moncada e degli Alvarez de Toledo.

Ancora oggi il paese conserva la struttura urbanistica di tipo medievale con le tipiche stradine che si snodano tra palazzi nobiliari e chiese, con le piazze circondate da suggestive costruzioni o prospicienti un belvedere, e, poi, i piccoli cortili interni vivacizzati da fiori.

Gli abitanti di Soprana sono residenti in ben 32 borgate alcune delle quali distanti parecchi chilometri. Disseminati nel territorio nella vallata segnata dal fiume Salso, i borghi e tracce di acquedotti, piccoli insediamenti rurali, sorsero tra il XVI e il XVIII secolo, per effetto della politica di ripopolamento delle campagne e per l'esigenza di espandere le colture agrarie. Vere e proprie comunità autonome si sono caratterizzate per la semplice ed equilibrata organizzazione urbanistica ed architettonica. Vale la pena di visitare i borghi dì Miranti, Salinelle e Fiscelli, mentre a poca distanza dal centro abitato, in contrada Cerasella si trovano i resti di un acquedotto romano. Alle porte di Petralia Soprana si trova, ancora, villa Sgadari, una delle più interessanti residenze suburbane delle Madonie, dalla quale traspare pur nel cattivo stato di conservazione, l'eleganza delle linee architettoniche inserite con sapienza nel contesto ambientale.